Aggiornamento del Piano di Sostenibilità 2024-2028
La strategia del Gruppo Terna per il quinquennio 2024-2028, aggiornata nel 2025, è caratterizzata da una visione unitaria del suo ruolo al servizio del Paese e si traduce nella piena integrazione tra il nuovo Piano Industriale e il Piano di Sostenibilità, con l’equiparazione degli obiettivi ESG agli obiettivi industriali e finanziari.
La struttura del Piano di Sostenibilità, confermata anche a seguito dell’aggiornamento, valorizza tutti gli obiettivi ESG coerentemente con gli obiettivi del Piano Industriale.
Il punto di sintesi tra il Piano di Sostenibilità e il Piano Industriale coincide con due macro-filoni riconducibili a considerazioni ambientali e sociali, entrambe alimentate da tematiche materiali per il Gruppo. Questi concetti esprimono, infatti, due diverse caratteristiche fondamentali di Terna: da un lato, essendo il ruolo di TSO vitale di per sé per la realizzazione della transizione energetica e quindi per lasciare alle generazioni future un ambiente decarbonizzato, la sostenibilità è insita nella natura stessa di Terna “Green by Nature”. Dall’altro, le attività di business di Terna sono portate avanti nel quadro di una solida struttura di presidi e di salvaguardie volte alla massima tutela dei diritti e delle istanze dei propri stakeholder, con un impegno costante verso l’ascolto delle comunità locali. Il Gruppo è quindi sostenibile per scelta “Social by purpose”. Gli elementi che caratterizzano i due filoni Green by nature e Social by purpose indicano, pertanto, rispetto all’obiettivo prioritario di realizzare una Transizione Energetica e Digitale (la Twin Transition), la necessità di considerarne anche le ricadute sociali ovvero di innalzare l’ambizione del Gruppo e di realizzare una Just Transition.
Una Transizione Energetica e Digitale che sia al contempo equa e inclusiva è dunque, al tempo stesso, l’obiettivo prioritario del Piano di Sostenibilità 2024-2028 ma anche il contributo che questo dà al Piano Industriale, orientandolo ulteriormente verso un obiettivo di creazione di valore nel tempo e di successo sostenibile.
La struttura del Piano di Sostenibilità, confermata anche a seguito dell’aggiornamento, valorizza tutti gli obiettivi ESG coerentemente con gli obiettivi del Piano Industriale.
Il punto di sintesi tra il Piano di Sostenibilità e il Piano Industriale coincide con due macro-filoni riconducibili a considerazioni ambientali e sociali, entrambe alimentate da tematiche materiali per il Gruppo. Questi concetti esprimono, infatti, due diverse caratteristiche fondamentali di Terna: da un lato, essendo il ruolo di TSO vitale di per sé per la realizzazione della transizione energetica e quindi per lasciare alle generazioni future un ambiente decarbonizzato, la sostenibilità è insita nella natura stessa di Terna “Green by Nature”. Dall’altro, le attività di business di Terna sono portate avanti nel quadro di una solida struttura di presidi e di salvaguardie volte alla massima tutela dei diritti e delle istanze dei propri stakeholder, con un impegno costante verso l’ascolto delle comunità locali. Il Gruppo è quindi sostenibile per scelta “Social by purpose”. Gli elementi che caratterizzano i due filoni Green by nature e Social by purpose indicano, pertanto, rispetto all’obiettivo prioritario di realizzare una Transizione Energetica e Digitale (la Twin Transition), la necessità di considerarne anche le ricadute sociali ovvero di innalzare l’ambizione del Gruppo e di realizzare una Just Transition.
Una Transizione Energetica e Digitale che sia al contempo equa e inclusiva è dunque, al tempo stesso, l’obiettivo prioritario del Piano di Sostenibilità 2024-2028 ma anche il contributo che questo dà al Piano Industriale, orientandolo ulteriormente verso un obiettivo di creazione di valore nel tempo e di successo sostenibile.
L’architettura del Piano di Sostenibilità, che considera anche i risultati dell’Analisi di Doppia Rilevanza (si veda pag. 182), gli orientamenti della letteratura scientifica in materia e le evoluzioni del contesto normativo, prevede un’articolazione dei contenuti in:
• pilastri;
• aree strategiche;
• temi;
• ambiti di azione;
• attività fondamentali.
• pilastri;
• aree strategiche;
• temi;
• ambiti di azione;
• attività fondamentali.
Il Piano si sviluppa su quattro pilastri (i pillars), tutti funzionali all’obiettivo prioritario della Just Transition e caratterizzati da contenuti fortemente ancorati al Purpose aziendale e al modo in cui Terna intende svolgere un ruolo di leadership in una transizione energetica equa e inclusiva del Paese. In particolare:
• Transizione Energetica: questo pilastro si concentra sulla realizzazione di una transizione verso un nuovo paradigma energetico più sostenibile, basato sull’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. All’obiettivo di una progressiva riduzione dell’impronta carbonica e delle conseguenti emissioni in atmosfera di CO2 – necessaria ai fini del contenimento del surriscaldamento del Pianeta – si aggiungono considerazioni sulla sicurezza e resilienza del Sistema Elettrico Nazionale (SEN) e, quindi, del sistema produttivo e sociale del Paese;
• Catena del valore sostenibile: questo pilastro punta ad affermare una nuova catena del valore, sempre più inclusiva e sostenibile attraverso l’adozione di nuovi modelli di sviluppo che promuovano la gestione sostenibile della supply chain, la creazione di valore per lo stakeholder interno, la trasparenza nel rapporto con i clienti e lo sviluppo della circolarità delle pratiche aziendali;
• Creazione di valore condiviso: l’obiettivo è l’irrobustimento del modello di business in termini di sostenibilità ovvero di bilanciamento tra profitto, attenzione al capitale naturale, e social license intesa come engagement e sostegno alle comunità interessate dalla presenza e dalle attività di Terna;
• Crescita sostenibile: questo pilastro mira a garantire che la crescita economica sia sostenibile nel lungo termine. Ciò comporta l’innovazione e la digitalizzazione focalizzate sulla transizione energetica, lo sviluppo di un ecosistema e nuovi business che supportino tale crescita e l’impegno in finanziamenti che supportino la transizione giusta.
Il processo per la definizione del Piano di Sostenibilità coinvolge tutte le direzioni aziendali che annualmente sono chiamate, oltre che a rendicontare le performance dell’anno trascorso, a valutare nuovi obiettivi per il futuro sulla base degli input provenienti dal contesto esterno e dall’evoluzione del business. Si segnala, a tal proposito, che l’ultimo aggiornamento del Piano ha tenuto in conto le richieste della Corporate Sustainability Reporting Directive, ampliando, nell’arco di piano, il perimetro dei target a tutto il Gruppo in linea con il perimetro consolidato richiesto dalla normativa, e includendo le tematiche emerse come rilevanti a partire dai nuovi European Sustainability Reporting Standards (ESRS). L’aggiornamento ha incluso anche obiettivi legati alla Corporate Sustainability Due Diligence Directive, garantendo un approccio sempre più trasparente e strutturato nella rendicontazione e nella gestione degli impatti di sostenibilità lungo la catena del valore. Il meccanismo di revisione e aggiornamento del Piano prevede, a valle del confronto della funzione di Sostenibilità con le diverse direzioni aziendali, la condivisone con il comitato del Consiglio di amministrazione “Sostenibilità, Governance e Scenari”.
Per il monitoraggio del Piano, cruciale per garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati, è stato adottato un apposito sistema di procedure e presidi. È stato istituito, infatti, un Gruppo di coordinamento interdirezionale responsabile del monitoraggio del Piano, che presidia, per la prima volta nella storia del Gruppo su base trimestrale, l’avanzamento rispetto ai target fissati in ambito di Sostenibilità. Il Gruppo di Coordinamento mantiene un continuo scambio di informazioni con le strutture aziendali owner dei KPI e dei target di Piano, assicurando così un aggiornamento costante e una gestione efficace delle attività. Su base periodica poi, i principali KPI previsti nel Piano sono oggetto di apposita comunicazione ai comitati endoconsiliari. Nell’ultimo trimestre 2024, in ottica di miglioramento continuo, è stata inoltre prevista un’attività di “light assessment” da parte di un ente terzo per valutare il modello di monitoraggio trimestrale previsto per il Piano e raccogliere possibili spunti di miglioramento da implementare nell’arco dei monitoraggi 2025.
All’interno del presente documento, sono richiamati, per le diverse sezioni di riferimento, alcuni tra i principali obiettivi previsti all’interno del Piano di Sostenibilità.
• Transizione Energetica: questo pilastro si concentra sulla realizzazione di una transizione verso un nuovo paradigma energetico più sostenibile, basato sull’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. All’obiettivo di una progressiva riduzione dell’impronta carbonica e delle conseguenti emissioni in atmosfera di CO2 – necessaria ai fini del contenimento del surriscaldamento del Pianeta – si aggiungono considerazioni sulla sicurezza e resilienza del Sistema Elettrico Nazionale (SEN) e, quindi, del sistema produttivo e sociale del Paese;
• Catena del valore sostenibile: questo pilastro punta ad affermare una nuova catena del valore, sempre più inclusiva e sostenibile attraverso l’adozione di nuovi modelli di sviluppo che promuovano la gestione sostenibile della supply chain, la creazione di valore per lo stakeholder interno, la trasparenza nel rapporto con i clienti e lo sviluppo della circolarità delle pratiche aziendali;
• Creazione di valore condiviso: l’obiettivo è l’irrobustimento del modello di business in termini di sostenibilità ovvero di bilanciamento tra profitto, attenzione al capitale naturale, e social license intesa come engagement e sostegno alle comunità interessate dalla presenza e dalle attività di Terna;
• Crescita sostenibile: questo pilastro mira a garantire che la crescita economica sia sostenibile nel lungo termine. Ciò comporta l’innovazione e la digitalizzazione focalizzate sulla transizione energetica, lo sviluppo di un ecosistema e nuovi business che supportino tale crescita e l’impegno in finanziamenti che supportino la transizione giusta.
Il processo per la definizione del Piano di Sostenibilità coinvolge tutte le direzioni aziendali che annualmente sono chiamate, oltre che a rendicontare le performance dell’anno trascorso, a valutare nuovi obiettivi per il futuro sulla base degli input provenienti dal contesto esterno e dall’evoluzione del business. Si segnala, a tal proposito, che l’ultimo aggiornamento del Piano ha tenuto in conto le richieste della Corporate Sustainability Reporting Directive, ampliando, nell’arco di piano, il perimetro dei target a tutto il Gruppo in linea con il perimetro consolidato richiesto dalla normativa, e includendo le tematiche emerse come rilevanti a partire dai nuovi European Sustainability Reporting Standards (ESRS). L’aggiornamento ha incluso anche obiettivi legati alla Corporate Sustainability Due Diligence Directive, garantendo un approccio sempre più trasparente e strutturato nella rendicontazione e nella gestione degli impatti di sostenibilità lungo la catena del valore. Il meccanismo di revisione e aggiornamento del Piano prevede, a valle del confronto della funzione di Sostenibilità con le diverse direzioni aziendali, la condivisone con il comitato del Consiglio di amministrazione “Sostenibilità, Governance e Scenari”.
Per il monitoraggio del Piano, cruciale per garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati, è stato adottato un apposito sistema di procedure e presidi. È stato istituito, infatti, un Gruppo di coordinamento interdirezionale responsabile del monitoraggio del Piano, che presidia, per la prima volta nella storia del Gruppo su base trimestrale, l’avanzamento rispetto ai target fissati in ambito di Sostenibilità. Il Gruppo di Coordinamento mantiene un continuo scambio di informazioni con le strutture aziendali owner dei KPI e dei target di Piano, assicurando così un aggiornamento costante e una gestione efficace delle attività. Su base periodica poi, i principali KPI previsti nel Piano sono oggetto di apposita comunicazione ai comitati endoconsiliari. Nell’ultimo trimestre 2024, in ottica di miglioramento continuo, è stata inoltre prevista un’attività di “light assessment” da parte di un ente terzo per valutare il modello di monitoraggio trimestrale previsto per il Piano e raccogliere possibili spunti di miglioramento da implementare nell’arco dei monitoraggi 2025.
All’interno del presente documento, sono richiamati, per le diverse sezioni di riferimento, alcuni tra i principali obiettivi previsti all’interno del Piano di Sostenibilità.

